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In sauna l’umidità è intorno al 40-45 per cento, ma anche in questo caso, a seconda della panca, si registrano variazioni: in alto si hanno tassi d’umidità relativa più bassi (dal 3 al 5 per cento in meno). La scarsa umidità della sauna consente comunque al sudore di uscire ed evaporare con facilità, mantenendo quindi abbastanza costante la temperatura corporea. Con la sauna non si verifica nessun effetto dimagrante, si perde invece sudore: ci si disidrata al punto che, alla fine, la bilancia segna da 600 a 1500 grammi in meno. Si pesa di meno, ma non si è affatto più magri. Appena si beve qualcosa (un succo di frutta, una tisana, un bicchiere d’acqua non dovrebbe mai mancare nel dopo-sauna), l’organismo provvede a ricostituire le scorte idriche dell’organismo. Né si verifica un eccessivo consumo energetico necessario per la sudorazione, pari a meno di mezza caloria ogni due millilitri di liquidi espulsi dalla pelle. Ma se in sauna non si dimagrisce, perché allora sudare tanto? Il fatto è che attraverso il sudore vengono eliminate scorie e tossine, la pelle risulta alla fine più pura e pulita, mentre il calore ha sui muscoli una eccellente azione rilassante (azoto, acido lattico, ammoniaca vengono più facilmente smaltiti). I bruschi sbalzi di temperatura aumentano l’elasticità delle vene e delle arterie (che si dilatano con il caldo e si restringono con il freddo), immunizzano in qualche misura nei confronti delle intemperie e dei malanni di stagione. Inoltre la sauna reca giovamento a chi soffre di reumatismi muscolari, artrosi, contratture, disturbi della pelle come l’acne. Senza contare l’impatto psicologico: una mezz’ora di sauna a fine giornata può costituire una tecnica ideale di rilassamento. Dopo la sauna subentra per i più, una piacevole sensazione di relax , ma c’è anche chi ne esce tonificato ed euforizzato. |
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